Creazione logo professionale

Gestisci un'impresa o stai per avviarne una?

La prima cosa che ti viene in mente quando inizi a progettare la strategia di marketing è sicuramente il logo... Da che parte comincio? Provo a creare un logo da solo con un programma gratuito o mi affido a un esperto per la creazione di un logo professionale?

La risposta a questa domanda non è semplice né universale, perché dipende dal budget che hai previsto per la campagna di marketing e dagli obiettivi di business che ti sei prefisso.

Una cosa è certa: definire l'identità aziendale in modo efficace richiede competenze teoriche e pratiche molto avanzate. E deve basarsi su uno studio del mercato tanto più approfondito quanto maggiore è la complessità del contesto in cui vuoi inserirti.

Un logo creato in maniera professionale, infatti, non è un semplice disegno con su scritto il nome di un'attività. È invece una piccola opera d'arte che comunica in modo immediato molto più di un titolo: è testimone di un'identità complessa, racconta valori e storie, suscita emozioni.

Il logo sfrutta quella comunicazione attraverso segni e simboli che è profondamente radicata nella natura umana: considera che il pensiero per immagini si è formato prima ancora di quello linguistico.

In altre parole: investire tempo e denaro in un grafico professionista è una mossa intelligente che ripaga con il tempo.

Il Logo nel marketing aziendale

Primo obiettivo di un’azione di marketing: rendersi riconoscibili e distinguersi dal resto del mercato, non solo in relazione al bene o al servizio offerti, ma anche ai valori che vogliamo associare loro.

Nel momento in cui vediamo un logo, infatti, in noi si genera un racconto infinitamente complesso che va molto al di là della semplice immagine: un racconto fatto di promesse, sensazioni, bisogni soddisfatti.

“Vediamo una M di una certa forma e di un determinato colore e improvvisamente proviamo appetito. Nel cervello abbiamo registrata l’immagine di una catena di ristoranti. La M promette carne, insalata, odore di patate fritte e probabilmente un piacevole momento”

Jorg Zintzmeyer in Logo Design

Sembra facile? In realtà per riuscire ad ottenere questo effetto diversi elementi della comunicazione devono essere attentamente studiati e sviluppati.

Abbiamo preso ad esempio il logo di un'azienda universalmente nota. Quando però il potenziale cliente non ci conosce, o ci conosce appena, il logo svolge un ruolo persino più importante: è infatti il primo elemento di una comunicazione integrata che si sviluppa su più supporti, il cui risultato è sempre la trasmissione di un'identità di marca.

Come si realizza un Logo

Per realizzare un logo occorre prima di tutto riflettere attentamente sull'identità dell'azienda, sul tipo di valori che vuoi affermare, su quale prodotto o servizio vuoi mettere in primo piano. Questa riflessione va fatta a monte per definire la tua brand identity, che sarà il quadro generale in cui si integreranno tutti gli strumenti di marketing che sceglierai di usare, tra cui appunto il logo.

Passando alla pratica, per realizzare un logo si possono percorrere essenzialmente due strade: cimentarsi con uno dei moltissimi programmi gratuiti online, oppure affidarsi a un professionista. Se decidi di percorrere la prima strada, ecco alcune delle principali risorse gratuite sul web:

  • INKSCAPE
  • GIMP
  • LOGOGENIO.IT
  • ADOBE SPARK

Se invece sei disposto ad usare un programma a pagamento, il numero uno indispensabile per ogni grafico è sicuramente Adobe Illustrator.

Com'è fatto un Logo

Diamo un'occhiata alla teoria. Di quali elementi si compone un logo? Quali sono i requisiti di un logo vincente?

Ogni logo ben fatto, pur essendo complesso e frutto di lunghi studi, a prima vista appare semplice, quasi elementare. In realtà questa semplicità è risultato di prove, cancellazioni, modifiche, tutte volte ad eliminare il superfluo e ridurre il logo all'essenziale. Solo così si raggiunge l'equilibrio perfetto tra complessità e immediatezza di comunicazione.

In ogni logo è possibile riconoscere diversi elementi, che vanno integrati armoniosamente tra loro:

  • il pittogramma: si tratta dell'immagine vera e propria che costituisce il logo. Può riprodurre un oggetto concreto, un segno, o ancora un'idea astratta. Un pittogramma può assumere anche la forma di monogramma se realizzato con le lettere iniziali del nome del brand (p. es. D&G), oppure di acronimo, quando si mettono insieme le iniziali del nome di un'azienda.
  • il logotipo è la parte scritta di un logo. Viene realizzato scegliendo accuratamente font, colori e dimensioni, perchè sia ben riconoscibile e leggibile.
  • Il pay-off è lo slogan. Un pay-off efficace è piuttosto breve per favorire la memorizzazione, magari con giochi di parole, rime o effetti ritmici particolari. Punta sull'affermazione positiva di benefici e belle emozioni, per influenzare la propensione all'acquisto e creare un'esperienza soddisfacente. Alcuni slogan ben riusciti sono entrati ormai nella cultura di massa, universalmente conosciuti da grandi e piccoli: “Dove c'è Barilla c'è casa”, “Amaro Montenegro. Sapore vero”, “Che mondo sarebbe senza Nutella?” o “Fai un break, spezza con Kit Kat”.

Usi del Logo aziendale: formati e applicazioni

La caratteristica fondamentale di un logo ben fatto è la sua usabilità. Per essere veramente efficace, un logo deve poter essere riprodotto con chiarezza su ogni tipo di supporto, senza perdere né l'armonia dei colori né la leggibilità delle scritte.

Se viene utilizzato in ambiente digitale, è necessario realizzarlo nel formato corretto per essere visualizzato senza subire tagli o deformazioni. Il logo infatti va concepito come uno strumento versatile, facilmente trasferibile sul web: nell'era digitale, nessuna azienda può evitare di curare attentamente la propria immagine online, anche se i suoi prodotti non hanno niente a che fare con la tecnologia.

Quindi un buon grafico ti fornirà il tuo logo nei formati digitali adatti all'utilizzo sui social, sul tuo sito web e sulle piattaforme per newsletter.
Se invece utilizzi il logo in formato cartaceo, gli strumenti di marketing tradizionale più usati sono le brochure, i manifesti, i flyer, i biglietti da visita. Puoi considerare poi di realizzare oggetti e gadget personalizzati come magliette, cartelle, penne, cappellini ecc.

Assicurati quindi che il tuo logo sia ben riproducibile su ognuno di questi supporti.

Registrare un Logo

Il logo è un segno grafico riproducibile da chiunque, perciò può essere utile registrarlo presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi per mettersi a riparo da plagi e contraffazioni.

Il logo registrato, inoltre, aumenta di importanza e autorevolezza, incrementando il valore commerciale dell'azienda.

Il primo passo da fare per registrare un logo è verificare che non esistano già loghi simili registrati. Ci sono banche dati gratuite e a pagamento in cui effettuare la ricerca, ma è meglio non limitarsi alle risorse non a pagamento perchè si rischia di ottenere risultati parziali e superficiali. È una ricerca che va fatta in modo attento e approfondito, altrimenti si rischia una grossa perdita di tempo e denaro.

Nel caso un logo simile al tuo sia già registrato, bisognerà apportare qualche modifica per renderlo diverso e unico.

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