Strategie digitali per reti commerciali

autore Michele

Aggiornato al 24 Marzo 2021

Le aziende B2B intenzionate a sfruttare il pieno potenziale della propria strategia di content marketing (sia tramite social che tramite blog) dovrebbe coinvolgere anche la propria rete commerciale nella produzione e nella diffusione dei contenuti.

Nella Human Economy i lavoratori più preziosi saranno quelli che lavoreranno con il cuore.

Dov Seidman, Harvard Business Review

La rete commerciale infatti è il gruppo di persone all'interno di ogni azienda che conosce nel dettaglio i problemi dei vostri clienti e si impegna per risolverli.

La forza vendite è il principale punto di contatto tra le aziende; un punto di contatto basato sul rapporto umano che si concretizza fuori dalla dimensione digitale ma che in essa può gettare le radici, svilupparsi e allargarsi ad altri.

La vostra rete di agenti per sfruttare appieno la vostra produzione di contenuti dovrebbe condividere e far condividere.

Attenzione, non parliamo di semplice diffusione di messaggi commerciali (qualche volta non guastano) ma di contenuti veramente utili per i vostri clienti.

Condividere

Perché condividiamo?
Per definire noi stessi e la percezione che gli altri hanno di noi.

In questo mondo di reti sociali digitali quando entriamo nella tribù globale dobbiamo considerare noi stessi come un marchio personale.

Riuscire a plasmare la percezione che gli altri hanno di noi ci consente di arrivare ai gruppi che desideriamo.

Presupposto: le aziende sono fatte di persone e ogni persona che la compone ha il potere di condividere e comunicare ed esserne un ambasciatore / ambasciatrice.

Il mio marchio personale è definito dalla reputazione percepita dei contenuti o della fonte.

Penso di essere una persona simpatica? Allora condivido battute e barzellette.

Penso di essere una persona che aiuta gli altri? Allora rispondo alle domande e condivido informazioni utili con chi le chiede.

Lo scopo di utilizzare i social nel marketing non è vendere direttamente ma creare relazioni utili tra le Persone offrendo contenuti utili, creando empatia, ascoltando e rispondendo ai bisogni.

Far Condividere

La probabilità di una condivisione è determinata dalla reputazione percepita dei contenuti o della fonte.

Se il singolo essere umano del nostro pubblico condivide i nostri contenuti significa che si fida di noi
 e ci utilizza per definire il proprio marchio personale rendendoci più visibili.

Cosa fare per acquisire la fiducia del pubblico:

  1. Creare relazioni umane anche riconoscendo le nostre imperfezioni
  2. Conoscere gli interessi del pubblico (empatizzare)
  3. Sapere cosa rappresentiamo come marchio e saperlo dire in modo semplice (sempre coerenti in libertà)
  4. Trovare e creare contenuti utili e condivisibili (comunicare)

Se riusciamo a creare una connessione con il nostro pubblico allora è molto probabile che i nostri contenuti verranno condivisi da chi si vuole rendere utile verso i propri conoscenti.

Offrire esperienze personalizzate

Grazie ai social è possibile fare pubblicità a target specifici.

Riflettendo e mettendoci nella testa (leggendo le conversazioni: gruppi , pagine fb, ecc…) di un gruppo specifico di persone è possibile creare contenuti personalizzati.

Ad esempio per un progetto e-commerce che vende stoviglie monouso compostabili abbiamo sviluppato con un cliente una comunicazione rivolta ai dentisti per promuovere i bicchierini da caffè monouso per il collutorio e il risciacquo.

Anche a livello di gestione commerciale riuscire ad anticipare le richieste ci consente di migliorare l’esperienza utente del servizio.

Quali contenuti produrre

Non esiste una regola universale a parte il fatto che l’era dell’autoreferenzialità è finita.

Sui social le persone cercano: utilità, divertimento/emozioni e relazioni. Una regola generale potrebbe essere quella del 30/30/30:

  • 30% contenuti d’informazione
  • 30% condivisione di contenuti altrui (clienti o potenziali clienti)
  • 30% contenuti divertenti, argomenti appassionanti
  • 10% autopromozione, meglio se con novità di prodotto o servizio

Ogni canale social e ogni tipologia di business dovrebbe costruire il proprio personalissimo mix di contenuti.

Anche il tipo di contenuto prodotto (video, foto, testo lungo, ecc...) deve essere consono a piattaforma e business.

Quando condividere

Di solito meglio dopo pranzo o dopo cena ma non c’è un momento giusto per tutti.

E’ necessario provare e ogni tanto pubblicare in orari fuori dagli schemi per raggiungere gruppi con abitudini diverse e sperimentare.

Se possibile non programmare con troppo anticipo o rendere tutto automatico: si perde di spontaneità e si rischiamo brutte figure.

Conclusione

Comprendere i dubbi e i desideri delle persone che vogliamo raggiungere è fondamentale per creare dei contenuti ad alto tasso di condivisione.

Raggiungere questo obiettivo richiede sperimentazioni continue, una buona conoscenza del contesto di business e una sinergia con la forza vendite.

Non esistono più B2B o B2C: ora le relazioni sono tra umani ed umani #H2H

Bryan Kramer

Per approfondire vi invito a leggere Condividere di Bryan Kramer.

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